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Ottobre 31, 2025World Pasta Day 2025: la pasta è simbolo di unione e orgoglio italiano.
Dal gusto alla scienza, dalla tavola al mondo: l’alimento che racconta chi siamo.
La pasta è un alimento capace di parlare a tutte le generazioni, di superare i confini e unire le persone intorno a un gesto semplice: sedersi a tavola.
Il 25 ottobre 2025, in occasione del World Pasta Day, il mondo celebra il piatto simbolo della convivialità, del benessere e della cultura italiana.
E se oggi la pasta è un’icona globale, il merito è del Bel Paese, che detiene il primato come principale produttore, esportatore e ambasciatore.
Secondo i dati diffusi da Unione Italiana Food (UIF) e International Pasta Organisation (IPO), la produzione mondiale di pasta ha superato i 17 milioni di tonnellate, e l’Italia mantiene la leadership assoluta con circa 4,2 milioni di tonnellate prodotte nel 2024.
Quasi il 60% della pasta italiana raggiunge le tavole di oltre 200 Paesi, con un consumo interno che resta il più alto al mondo: 23,3 chili pro capite all’anno.
Numeri che raccontano una verità semplice ma potente: la pasta non è solo un alimento, è una questione identitaria, un motivo di orgoglio nazionale e un valore culturale condiviso.
Orgoglio italiano, identità universale.
Una ricerca condotta dall’Istituto AstraRicerche per Unione Italiana Food rivela che per 8 italiani su 10 la pasta è il simbolo dell’italianità, e per il 96,6% degli intervistati rappresenta l’ambasciatrice del Made in Italy nel mondo.
Si colloca nella Top 5 dei motivi di orgoglio nazionale insieme a monumenti, arte, paesaggi naturali e letteratura, superando musica, sport e opera lirica.
Per 7 italiani su 10, dire “Italia” significa dire “pasta”: un legame profondo che va oltre il cibo e diventa racconto di una cultura, di una storia e di uno stile di vita.
La pasta come alimento del benessere: i 19 punti del Consensus Statement 2025
In occasione del World Pasta Day 2025, Unione Italiana Food con l’International Pasta Organisation (IPO), SISA (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione) e CEPEA (Center of Studies in Food Policy and Economics) hanno aggiornato il Consensus Statement “Healthy Pasta Meal” – pubblicato per la prima volta nel 2010 – portando da 12 a 19 i punti scientificamente condivisi sui benefici della pasta.
I 19 punti del Consensus Statement 2025:
- la pasta è un alimento sano, equilibrato e accessibile, parte di un modello alimentare sostenibile;
- i pasti a base di pasta contribuiscono al benessere nutrizionale e alla qualità della dieta;
- la pasta fornisce carboidrati complessi, essenziali per energia costante e prestazioni cognitive;
- il suo basso indice glicemico contribuisce al controllo del glucosio e alla prevenzione del diabete;
- consumata in quantità adeguate, non è associata all’obesità;
- favorisce il senso di sazietà, contribuendo al controllo del peso;
- è un alimento adatto all’attività sportiva: aiuta il recupero energetico e muscolare;
- inserita in una dieta equilibrata, riduce il rischio di malattie cardiovascolari;
- non aumenta il rischio di diabete e può migliorare la sensibilità insulinica;
- supporta il benessere mentale, favorendo la produzione di serotonina, “ormone del buonumore”;
- favorisce la qualità del sonno grazie al rilascio lento di triptofano e melatonina;
- è versatile e culturalmente universale: si adatta a diverse tradizioni culinarie e condizioni economiche;
- ha basso impatto ambientale rispetto a molte altre fonti alimentari, specialmente proteiche;
- è un pilastro della Dieta Mediterranea, riconosciuta patrimonio UNESCO;
- promuove la socialità e la convivialità, valori chiave per il benessere collettivo;
- può essere consumata in diverse varianti (integrale, gluten free, legumi) senza perdere il suo valore nutrizionale;
- favorisce la biodiversità alimentare, grazie alla varietà di grani e forme tradizionali;
- è un alimento stabile e sicuro, con lunga conservazione e bassi rischi microbiologici;
- rappresenta un modello di equilibrio tra salute, cultura e sostenibilità, esempio per i sistemi alimentari del futuro.
Un orgoglio che parla tutte le lingue.
L’Italia esporta oggi oltre 2,4 milioni di tonnellate di pasta, per un valore di oltre 4 miliardi di euro, e continua a conquistare i mercati internazionali: Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Giappone sono i principali Paesi importatori.
Ogni giorno nel mondo vengono servite 80 milioni di porzioni di pasta.
Per quasi la metà degli italiani, la pasta è riconosciuta come:
- simbolo della Dieta Mediterranea (66,6%);
- espressione della tradizione e del saper fare italiano (39,2%);
- piatto conviviale e sostenibile (36%);
- cibo accessibile e universale (90,7%);
- capace di migliorare l’umore (79,2%).
La semplicità che unisce il mondo.
Semplice, buona, universale.
Perché la pasta continua a essere ciò che è sempre stata: un ponte tra culture, un alimento che parla di casa anche lontano da casa.
Nella sua essenza c’è l’idea di comunità, di tempo condiviso, di tradizione che si rinnova.
Oggi come ieri, la pasta resta il simbolo più autentico del Made in Italy — un gesto quotidiano che racconta chi siamo.
Custodire la memoria della pasta significa custodire la memoria dell’Italia.
La Fondazione Vincenzo Agnesi, continua a promuovere la conoscenza, la ricerca e la valorizzazione di questo patrimonio attraverso un dialogo costante tra passato, presente e futuro.
Dalla cura dell’Archivio storico, oggi in corso di digitalizzazione, alla pubblicazione della rivista semestrale, fino all’organizzazione del Premio del Museo e dei progetti di collaborazione e divulgazione, la Fondazione sostiene la diffusione della cultura della pasta come bene culturale, economico e identitario.
In occasione del World Pasta Day 2025, la Fondazione rinnova il proprio impegno a valorizzare la pasta come espressione di creatività, sostenibilità e orgoglio nazionale, ricordando che ogni formato, ogni ricetta e ogni storia racchiudono un frammento del nostro patrimonio collettivo.
#WorldPastaDay





